Ecco cosa mi porterò dietro di questa stagione dell'Alessandria

20.05.2019 16:59 di Federico Capra Twitter:    Vedi letture
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Ecco cosa mi porterò dietro di questa stagione dell'Alessandria

Siamo arrivati ai saluti. Almeno per questa stagione. Che per l'Alessandria terminerà nettamente in anticipo - non che a questo punto facesse molta differenza - con il rompete le righe previsto il 22 maggio. A lungo mi sono chiesto, e scrivo più da tifoso che da giornalista, che cosa salvare di questa sciagurata annata. Insomma cosa mi porterò dietro di questa squadra in versione 2018/2019. È stato difficile. Molto difficile. Però penso, nel mio piccolo, che qualche sassolino ce lo siamo levato.

Partiamo dall'inizio. E dalla vittoria esterna (nonostante fossimo al 'Mocca') contro la Juventus U23. Contro una squadra che sulla carta aveva tutti i favori del pronostico. Non tanto per vincere il campionato quanto piuttosto per accedere tranquillamente ai playoff, cosa che poi non è avvenuta. Vincere contro i bianconeri, seppur nella versione U23, ha fatto tornare la mente a tempi gloriosi che mi sono solo stati raccontati. Poi di acqua sotto i ponti ne è dovuta passare. Tanta, troppa. Così come i rospi dovuti ingoiare.

Ma le cose non possono andare avanti per sempre ed ecco che è arrivato il cambiamento. Colombo per D'Agostino esonerato. Sono arrivate così anche le prime vittorie. E che vittorie. In primis - ma solo per ordine di tempo - quella in casa nel derby con la Pro Vercelli (peccato non averlo poi bissato ai playoff). Poi la gioia più grande. Immensa, unica, indimenticabile. Lo 0-1 allo stadio 'Silvio Piola' di Novara. Una vittoria arrivata dopo 18 anni di lunga ed estenuate attesa. Infine gli ultimi 180 minuti. Quelli che hanno visto i grigi superare all'ultimo il Pontedera e trovare dei playoff insperati.

Ecco quello che mi porterò dentro della stagione 18/19.