Cominciamo dalla fine

14.12.2018 09:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:   articolo letto 329 volte
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Cominciamo dalla fine

Al triplice fischio che ha sancito la conclusione del derby tra Alessandria e Novara ancora una volta un portiere, sotto la Gradinata Nord, ha esultato in maniera sguaiata con l’intento di provocare la reazione dei pochi ma calorosissimi tifosi grigi alle sue spalle.

Purtroppo questo comportamento era giustificato (anche se non giustificabile…) perché soltanto pochi minuti prima, i novaresi avevano trovato un insperato pareggio gentilmente offerto dall’Alessandria.

Ancora una volta, si dirà. Eppure le buone notizie, per i grigi, non mancherebbero. A cominciare da un centravanti autore di due centri consecutivi, per proseguire con un centrocampo che gira a pieno ritmo.

Se, però, una squadra è al quattordicesimo (!) posto in classifica in compagnia di un paio di squadre, è ovvio che non possono mancare le dolenti note. Facile identificarle con le disattenzioni – vogliamo usare un eufemismo – difensive. Sinceramente ne abbiamo viste tante e di tutti i tipi fino a questo punto del campionato. Da questo punto di vista, allora, possiamo tranquillamente dirci soddisfatti così.

L’importante è che tutto ciò non diventi un alibi e, soprattutto, non crei false certezze. Sono tante le squadre che hanno fatto una brutta fine aspettando che gli episodi girassero dalla loro parte, magari dopo essersi anche illuse di essere solo sfortunate.  

Tornando al portiere del Novara, tal Michele Di Gregorio classe ’97 in prestito dall’Inter, la sua provocazione (così l’ha definita anche il Giudice Sportivo) gli è costata tre giornate di squalifica. Curioso che il direttore di gara abbia notato la sua condotta, mettendola così a referto, solo perché è tornato sui suoi passi mentre stava imboccando il tunnel che porta agli spogliatoi. Probabilmente se Prestia e compagni non fossero intervenuti per riportare Di Gregorio a più miti consigli, il comportamento dell’estremo difensore novarese sarebbe rimasto impunito.

Peccato che sul taccuino del signor Nicoletti sia finito anche Prestia. In tutto ciò mister D’Agostino dovrà rinunciare ad uno dei migliori difensori per le prossime due partite.

Ma i tifosi dei grigi, forse, hanno finalmente ritrovato qualcuno che ha dimostrato di essere in grado di interpretare le loro emozioni.