C’è (c’era…) un grande prato verde

17.03.2019 09:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
C’è (c’era…) un grande prato verde

L’Alessandria ottiene un meritato pareggio con la capolista Virtus Entella, un risultato che certamente contribuisce all’autostima per i ragazzi di mister Colombo. Del valore che potrà avere questo punto si avrà contezza più avanti, come ha giustamente affermato il tecnico al termine della gara.

Ma oltre al risultato positivo, dalla partita con i liguri emerge un fattore che avevamo già avuto modo di sottolineare. A confermarlo sono proprio le dichiarazioni dei due allenatori nelle rispettive conferenze stampa al termine del match. Entrambi, infatti, hanno rimarcato che il terreno di gioco del ‘Moccagatta’ è un ostacolo al… gioco!

In pratica dello splendido prato scaturito dal rifacimento del manto erboso del 2015 non c’è più traccia. Facile affermare che a contribuire al degrado abbia contribuito il fatto di aver concesso l’utilizzo dello stadio ‘Moccagatta’ alla Juventus Under 23. Del resto non era difficile prevedere che sottoporre ad uno stress continuo un campo in erba naturale sarebbe stato deleterio.

Meno logico, invece, aver pensato di allestire una squadra che, pur con tutti i suoi limiti tecnici, basa il suo gioco sulla costruzione della manovra partendo dal basso con palla a terra.

Ci siamo chiesti molte volte quale fosse il motivo per il quale i grigi siano riusciti a vincere una sola partita in casa finora. La risposta, forse, è più semplice di quanto credessimo…