Cambi azzeccati o… formazione sbagliata?

03.04.2019 09:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Cambi azzeccati o… formazione sbagliata?

Basta poco per vincere una partita di calcio. A volte bastano cinque minuti. Altre volte basta sbagliare la formazione iniziale e… azzeccare i cambi!

Certo che se le due cose succedono contemporaneamente, allora serve anche un po’ di fortuna. Ma sotto questo aspetto possiamo affermare, senza timore di smentita, che l’Alessandria vanta un credito pressoché illimitato.

Visto che siamo in argomento allora possiamo dire che, per fortuna, ieri sera abbiamo visto entrambe le cose. Abbiamo visto una squadra cominciare la partita disposta con un inedito 4-1-4-1, per poi cambiare pelle ed interpreti in corsa. E poi abbiamo anche visto Panizzi segnare la rete del vantaggio – invero non troppo meritato fino a quel punto della contesa – appena tre giri di lancette dopo il suo ingresso in campo. Non contenti, appena cinque minuti dopo, ci siamo pure goduti il rigore trasformato con freddezza – e non era scontato che così fosse – da Santini, anch’egli subentrato nella ripresa. Tutto troppo facile? Non sia mai...

È vero che le vittorie sofferte sono quelle che procurano maggiore appagamento, ma stavolta ci saremmo risparmiati volentieri l’affanno del finale di gara quando, in vantaggio di due gol oltre che di un uomo, i grigi sono riusciti per l’ennesima volta a complicarsi la vita.

In una stagione avara di soddisfazioni, magari soltanto per provare così a riscattare la débâcle di sabato scorso a Piacenza, in fondo l’importante era che l’Alessandria riuscisse almeno a fare suo l’84esimo derby con la Pro Vercelli.

E così è stato, per fortuna...